25.000€ di multa a tutti quelli che prendono i bonus e sbagliano questo documento: chiama il commercialista o ti rovinano

25.000€ di multa a tutti quelli che prendono i bonus e sbagliano questo documento: chiama il commercialista o ti rovinano

Documenti (Foto di Michal Jarmoluk da Pixabay) - pianoinclinato.it

Multa a chi prende i bonus ma sbaglia questo documento: fino 25.000 euro. Meglio fare molta attenzione.

Negli ultimi anni, i bonus e gli aiuti economici offerti dallo Stato si sono moltiplicati dimostrando di  essere  strumenti fondamentali per supportare famiglie e individui in difficoltà.

Nel corso degli anni alcuni sono stati confermati, altri sostituiti o aboliti, come il famigerato Reddito di cittadinanza, ma hanno offerto comunque un supporto importante a molti.

Dal bonus per i figli a quello per gli anziani, quasi nessuno è stato escluso dalle possibilità di richiedere un aiuto.

Ma meglio fare molta attenzione: se si sbaglia un documento, chi riceve un bonus può pagare una multa di ben  25.000 euro. Un’enormità.

Bonus: 25mila euro di multa se sbagli il documento

È importante fare attenzione quando si richiedono questi bonus, poiché un piccolo errore nella documentazione può costare molto caro. Molti sono accessibili solo se il richiedente ha un ISEE aggiornato e corretto. Si tratta infatti di  uno strumento che permette al Governo di erogare aiuti a chi ne ha davvero bisogno, basandosi sulla situazione economica del nucleo familiare.

Ma la compilazione di questo documento non è semplice: anche un piccolo errore, come una cifra sbagliata o una mancata informazione, può compromettere l’intera richiesta, con conseguenze pesanti.

documenti isee
Attenzione alla compilazione (foto di Leeloo The First da pexels) – pianoinclinato.it

A cosa devi fare attenzione

In effetti uno degli errori più gravi riguarda proprio l’ISEE. La procedura per calcolarlo è relativamente semplice, ma deve essere eseguita con attenzione. Esistono diverse modalità per ottenerlo, come l’autocertificazione attraverso la piattaforma INPS, o l’assistenza di un Centro di Assistenza Fiscale (CAF) o di un professionista abilitato. Tuttavia, anche utilizzando la piattaforma INPS, che effettua dei controlli automatici, gli errori possono sfuggire e il rischio di trasmettere dati errati è sempre presente. Ecco perché è fondamentale verificare ogni informazione prima di inviare la documentazione.

Le conseguenze possono essere serie, ma si può correggere l’errore se si agisce per tempo. Se viene individuato prima che venga erogato il bonus, come suggerisce brocardi.it,  è possibile correggerlo attraverso la presentazione di un modello integrativo (FC3), che permette di aggiungere le informazioni mancanti. Se  invece  l’errore viene scoperto dopo l’erogazione dell’aiuto, la situazione diventa più complessa e bisogna agire immediatamente.  L’articolo 316 ter del Codice Penale prevede che chi ottiene indebitamente dei contributi pubblici tramite dichiarazioni non veritiere  “è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni[…] Quando la somma indebitamente percepita è pari o inferiore a euro 3.999,96 si applica soltanto la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da euro 5.164 a euro 25.822”. Meglio fare attenzione.